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lunedì 8 aprile 2013

Ristorante peruviano a Monza: MI PERU / Not light night out: peruvian cuisine

Finalmente sono riuscita a scattare qualche foto prima di divorare tutto durante una serata in quello che è diventato il nostro ristorante preferito!
Si chiama Mi Peru e si trova a Monza: ci piace perché l'atmosfera è stra-familiare, noi siamo gli unici italiani che ci vanno, e la cucina è ottima.. anche se sufficiente per una settimana di alimentazione.
Ecco un piccolo reportage di quello che abbiamo mangiato:

Here are some pictures about our night out at our favourite Peruvian restaurant. 


In questo ristorante si chiama così, ma in realtà è il platano fritto, meglio noto in America Latina come 'tostones'. Si tratta di rondelle di banana (molto acerba) pressate e fritte: potete vedere qui un'ottima dimostrazione di come farli in casa.  Vi prego di notare l'accento del cuoco, e il fatto che utilizza banane Dole, cioè probabilmente cresciute a 10 metri da casa sua, comprate dagli Stati Uniti e rivendute a 10 metri da casa sua. (Sul tema potete vedere il bellissimo documentario Bananas!, che racconta le vicende della multinazionale Dole nelle piantagioni del Nicaragua).



Sono squisiti, considerate solo che poi dovete buttarvi nella doccia e disinfestare la casa.

These are fried bananas. You can watch the video if you want to try them at home! The chico is just too funny! I love them, although they are pretty stinky.



Un altro antipasto che ha molto interessato il Pì non mi è sembrato particolarmente tipico, ma si sa che purché sia fritto piace.

Another less typical entreé:


 


Ecco poi uno dei piatti forti: l'arroz chaufa con marisco. L'arroz chaufa è un riso saltato con dentro.. di tutto: uova, cipolline, salsa di soia (come ci sarà finita?!), pancetta o wurstel, carne e pesce. In questo caso era solo con i frutti di mare: è buonissimo!
Ci stiamo ancora chiedendo, tuttavia, il perché del verde splendente di quelle cozze.

And here is one of the main courses: arroz chaufa con mariscos. Arroz chaufa resembles a cantonese rice, but it can be with meat or fish. This one is with fish and I love it, although I find emeral green mussels a bit creepy.



Avete mai provato la cucina sudamericana? Cucinate spesso piatti etnici a casa? Noi si: è difficile che non torniamo da un viaggio con il desiderio di poter rifare a casa quello che abbiamo mangiato. Buon appetito a tutti, quindi!

Do you often eat/cook international? We do, especially after travelling abroad.
Enjoy your meal then!

venerdì 29 marzo 2013

gluten free pizza Schar presso Rossopomodoro!

(sorry this post is in Italian only, as it talks about a national food chain)

(DISCLAIMER: scrivo questo post in maniera totalmente indipendente da scopi pubblicitari: non ho mai parlato di un prodotto citandone la marca su questo blog, se lo faccio in questo caso è perché penso possa diffondere una notizia gradita a tutti coloro che osservano un regime alimentare che necessita di particolari attenzioni)



Eccomi tornata alla normale attività!
Per festeggiare la fine di questo periodo lavorativo massacrante, ieri sera il Pi' ed io abbiamo usufruito di un coupon inviatoci da Schar, famosa produttrice di cibi senza glutine, che si è consociata con la catena di pizzerie Rossopomodoro per offrire ai celiaci una linea di pizze senza glutine.

L'occasione è stata ghiottissima, non solo perché Ste non mangiava da anni una pizza senza glutine al ristorante, ma poi perché io adoro Rossopomodoro e, avendo il ristorante solo pizza pasta e fritti in menu, andarci con un celiaco era impossibile. Oltretutto, la promozione di Schar prevede che il non-celiaco abbia una pizza gratuita, mentre quella senza glutine viene pagata: davvero un omaggio gradito!

Non ho trovato particolari aspetti negativi, quindi passo a quelli positivi:

- il marketing Schar risponde davvero al loro claim: WE CARE. Quando ti arrivano a casa mensilmente campioni omaggio di cibi perfettamente impacchettati e inviti a cena, ti senti più ospite che cliente. Furbi!

- la pizza senza glutine è buona ed è proposta in diverse varianti tratte dal menu originario di Rossopomodoro quindi la scelta non è limitata;

- il costo è molto competitivo perché non è più alto di quello della pizza normale: quella consumata dal Pì costava 8.80 euro.. se considerate che le pizze senza glutine surgelate da fare a casa arrivano spesso ai 6 euro e rotti direi che nel complesso conviene il ristorante!

Forse sarebbe interessante inserire in menu anche qualche scelta di dessert senza glutine per poter rendere più completa l'esperienza, ma visto che credo la cooperazione sia agli inizi, può essere che succeda.

Ecco quindi le pizze:



Consigliamo a tutti l'esperienza... buon appetito!


mercoledì 6 marzo 2013

Torta Pavlova / Pavlova cake

Carissime, è un periodo lavorativo molto intenso per me quindi il blog un pò ne risente! Oltretutto, siccome sono a dieta, al momento il mio interesse prevalente sono i cibi succulenti, colorati, originalissimi! E non potendoli permettere molto spesso, almeno li condivido con voi!

Ho scoperto recentemente questa torta di origine australiana chiamata Pavlova:

Dear all, it's such a messy period for me and the blog gets affected by my overworking as well! Moreover, as I currently am on a diet, I am really attracted by all things colourful, saucy, or tasty in any way! 
I sadly can't have much of any food now, so let me at least share my wishlist with you.
I've recently discovered this Australian cake named Pavlova:


Questa squisitezza è stata elaborata da uno chef australiano in onore della ballerina russa Anna Pavlova: si tratta di uno strato di meringa, panna e frutta fresca. Ho visto che ce n'è anche una versione con una sorta di crema pasticcera e anche con cioccolato bianco,  ma non sono quella originale!

La ricetta non sembra estremamente difficile, salvo che per la cottura della meringa che si sa è sempre un pò delicata. Io l'ho scoperta grazie a questo bellissimo video, che vi lascio: chi sarà la prima di noi a prepararla?!

This awesome dessert was originally created by an Australian chef who named it after the Russian dancer Anna Pavlova. It's a meringue base layer + whipped cream + fresh fruit. I've seen some other versions with custard cream or chocolate, but this is the original one.

The recipe doesn't seem too difficult to realize, the most difficult bit is the meringue baking which is always tricky. 
Who will be the first one to make it?!





Buon appetito a tutte, sigh!

Enjoy your meal.. you at least!

mercoledì 27 febbraio 2013

Ravioli senza glutine fatti in casa / Homemade gluten free ravioli




Sono di frettissima ma volevo condividere la foto dei ravioli che ho fatto oggi: li ho fatti al prosciutto e alla ricotta e melanzane! Fare la pasta in casa è divertentissimo per me: non avevo mai provato i ravioli ma sono stati abbastanza semplici e prossimamente condividerò la ricetta per intero!
Buonanotte a tutte!


I'm so always in a hurry these days but I wanted to share with you some good old Italian homemade cooking: ravioli! I made some with ham and some with aubergines and ricotta cheese. I love making pasta at home, it's pretty easy and I'll soon post a recipe!
Goodnight everyone!

giovedì 14 febbraio 2013

Buon San Valentino! /Happy Valentine's day!


In questi pacchettini (confezioni del pane riciclate con motivi a timbrini) ci sono i biscotti di San Valentino fatti in casa.. per fidanzato, genitori, amiche ecc!
E voi, come festeggiate?
Buon San Valentino a tutti!

These little parcels are made from old bakery's bags and some stamped decorations. Inside, I've put some Valentine shaped cookies for my boyfriend, parents, and friends!
And what are you up to in this special day?
Happy Valentine's day everyone!

martedì 15 gennaio 2013

Tutorial sushi fatto in casa per principianti / Basics of homemade sushi tutorial


Da circa due anni ci capita molto raramente di cenare al ristorante giapponese, perché abbiamo acquistato l'essenziale per preparare maki (volendo anche uramaki) e temaki a casa e preferiamo fare da noi! Pensando che possa incuriosire molti, ho deciso di realizzare un semplice tutorial fotografico che mostra le principali necessità e operazioni da compiere.

We haven't been going to Japanese restaurants a lot in the past two years, since the Mighty Pi decided to buy all the necessary to make it at home! I guess you might be curious so here's a tutorial on homemade sushi basics!


Innanzitutto procuratevi questi ingredienti specifici di base, che servono poi come base per tutte le preparazioni.

First of all you'll want  to gather all these basic ingredients:



Vediamo nel dettaglio cosa serve:

1. Un cuociriso, ossia una sorta di pentola elettrica che cuoce a vapore il riso agglutinandolo al punto giusto. Dicono che il riso per sushi si possa fare anche con una normale pentola, ma considerando che il cuociriso può poi funzionare in tutto e per tutto come una vaporiera consigliamo assolutamente di prenderlo! La spesa per un cuociriso per 2 kg di riso è di circa 30,00 euro. A Milano ne trovate a bizzeffe nei negozi cinesi in via Paolo Sarpi; non so in altre città. 

2. L'aceto di riso. Lo trovate nei negozi di alimentari etnici.

3. L'alga nori. Idem. Ci sono svariate marche e al momento non siamo riusciti a cogliere apprezzabili differenze tra l'una e l'altra.

4. Il riso per sushi, sempre disponibili presso alimentari etnici. Delle marche provate questa è la nostra preferita.

5. La tovaglietta in bambu' o comunque listelli di legno per pressare e arrotolare i maki, presso negozi di casalinghi e arredamento.

Let's see what you'll need.

1. A rice cooker is an electric pot for steam cooking. It seems you can cook sushi in ordinary pots, but this is so much better. In Milan, you can find it in chinese shops.

2. Rice vinegar. Available in ethnic food shops.

3. Nori seaweed. There are different ones, but we haven't noticed any difference between brands. Find it in ethnic food shops.

4. Sushi rice. We particularly like this one.

5. Bamboo mat to roll and press makis.

Oltre a ciò, avrete bisogno altri ingredienti di più facile reperimento, tra cui philadelphia, mayonese e altre salse, avocado, cetriolo ed ovviamente il pesce che vi piace. Il pesce e le verdure andranno affettate nel senso della lunghezza per poi disporle nei maki e nei temaki.

Apart from this, you'll need some more traditional ingredients, among which: cream cheese, mayonnaise and other dressings, avocado, cucumbers and fish obviously. Cut fish and vegetables on the long side so as to fill the makis in.



Vediamo ora il procedimento:

- nel cuociriso trovate un misurino: per due persone affamate sono sufficienti 3 misurini (300 gr di riso). Lavatelo sotto acqua corrente per almeno 3/4 volte.

- Measure rice: for 2 people we generally make 300 gr. Wash it thoroughly at least 3/4 times.

- mettetelo nel cuociriso insieme a pari quantità di acqua, più 1/4 di quantità di aceto di riso. Chiudete il cuociriso e mettetelo su COOK: cuocerà da solo in circa 20 minuti, dopodiché vi avviserà e si imposterà autonomamente sulla funzione KEEP WARM. Da quando termina la cottura, lasciate riposare il riso su KEEP WARM per almeno 10 minuti.


- Put the rice in the rice-cooker with the same amount of water, plus 1/4 amount of rice vinegar. The rice cooker will cook it for 20 minutes, atfter that it will automatically switch to keep warm function. Let the rice rest for at least 10 minutes.

- per fare i maki: sulla tovaglietta di bambu' disponete un foglio di alga nori e, con la paletta in dotazione con il cuociriso, copritela con uno strato di riso. Attenzione: più abbondante sarà, più il maki sarà grosso. Una giusta quantità è quella nella foto 2.

- how to make maki: put a sheet of nori seaweed on the bamboo mat. With the rice-cooker shovel, cover the seaweed in rice. A fair amount of rice is shown in picture no.2.





Ora mettiamo gli ingredienti che vogliamo nel nostro maki: di base in Italia si usa una salsa o il philadelphia, un pesce, e una verdura. Ovviamente come saprete andrebbero assortiti i colori e le forme oltre ai sapori, ma per oggi occupiamoci del procedimento di base! Qui vedete un maki tradizionale con salmone, avocado e maionese: come vedete, gli ingredienti vanno disposti paralleleamente all'alga, e piuttosto vicini al bordo inferiore, ma non attaccati!

Now choose what you want inside your maki: here you see a salmon/mayo/avocado one. As you can see, ingredients are layered on the bottom of the seaweed sheet, but be careful not to put them too close to the edge.



Ora il momento più difficile ma più divertente: arrotolare un maki, con l'aiuto della stuoietta di bamboo!

Now the trickiest but funniest part: roll your maki! 


Al termine di questa operazione dovete solo tagliare il maki a rotelline (di solito da un cilindro ne escono otto). Altri maki suggeriti: 

- avocado/salsa rosa/granchio
- salmone/philadelphia/cetriolo/salsa piccante
- salmone/avocado/erba cipollina
- granchio/cetriolo/mayonese

Now you only have to slice your maki! 
More recommended fillings:

- avocado/shrimp sauce/crab
- salmon/cream cheese/cucumber/spicy sauce
- salmon/avocado/chives
- crab/cucumber/mayo


E ora siete pronti ad assaggiare! Non dimenticate il wasabi e la salsa di soia (c'è anche senza glutine)
Scusate se non ho fotografato il nostro, ma avevamo troppa fame!

And.. now you're ready to eat! Don't forget wasabi, and soy sauce (there's a gluten free one also).
Sorry I didn't take pictures of mine, we were too hungry!






lunedì 12 novembre 2012

zuppa di cipolle senza glutine - gluten free onion soup

Qualche tempo fa mi sono cimentata nella zuppa di cipolle. Io amo le zuppe, amo le cipolle, e mi piace cercare di ricreare quei sapori unici che si ricollegano a un posto o a un'esperienza: in questo caso, la soup a l'oignon gratinée Odeon del Café Procope di Parigi.
Certo, la mia non è venuta uguale ma era buona, sana e facile da realizzare per cui ve la consiglio!

Some time ago I decided it was time for me to try and cook an onion soup. I love soups, I love onions and I like to recreate those flavours that reconnect me to a place or an experience: in this case,  the  soup a l'oignon gratinée Odeon from Café Procope  in Paris.



In questo caso ho usato la ricetta di Giallo Zafferano e mi sono trovata benissimo, quindi ve la consiglio! Unica nota: prima di prepararla accertatevi di avere delle terrine in terracotta, altrimenti non potrete passarle in forno!
Buon appetito!

I relied on Giallo Zafferano's recipe and it worked so good, so it is highly recommended! Only warning: make sure you have terracotta potteries before you start the recipe, otherwise you won't be able to put them in the oven.
Enjoy your soup!


venerdì 9 novembre 2012

Reportage cena di Halloween / Halloween dinner reportage

Ecco qualche foto della cena di Halloween:

Here are some pictures of Hallowe'en dinner:


Sandwich bara - Coffin sandwiches


Occhi insanguinati - Blood-spilling eyes


Wurstel mummificati che stanno cercando di scappare dalle bende 
Mummy hot dogs (they are evidently breaking free of the bandages, too bad we ate them before their resurrection)


Uova di drago - Dragon eggs


Zuppa di ossa - Bones soup


Dolce riposo - Tasty burial

Un grazie alla mia amica G. che ha realizzato le cose più belle e più buone di questa pagina! Siamo disponibili a consulenze per chi volesse realizzare la serata!

A huge thank to my friend G. who made the most beautiful and tasty food in this page! We are available to help you plan you scary night home!

domenica 4 novembre 2012

polpette di piselli al sesamo senza glutine / Gluten free sesame peaballs


Qualche settimana fa ho preparato le polpette di piselli: il fatto che a me i piselli piacciano poco non ha compromesso la valutazione della ricetta, che è facile, abbastanza veloce e nutrizionalmente ottima! Naturalmente possono facilmente essere scaldate il giorno dopo, eventualmente utilizzate in un sugo.

I made these sesame-seeds peaballs a few weeks ago: I'm not a huge fan of peas but these were worth it! The recipe is quick, easy and health-proof. Also, you can re-heat them the day after or add them to a pasta dressing.




Per due persone serviranno:

-250 gr di piselli già cotti in scatola
- 1 uovo
- 1 cucchiaio di farina (nel mio caso senza glutine)
- 1 spicchio d'aglio
- semini di sesamo
- foglioline di menta
 - 2 cucchiaiate di parmigiano
- 150 gr di ricotta

For two persons you will need:

- 250 gr pre-cooked canned peas
- 1 egg
- 1 tbsp flour (gluten free if you need)
- 1 garlic clove
- mint leaves
- 2 tbsp parmesan cheese
- 150 gr ricotta cheese
- sesame seeds

Passate al mixer i piselli con aglio, menta e ricotta, aggiungete al composto l'uovo, il parmigiano e la farina e lasciate riposare il composto in frigo per circa un'ora (ma anche di più, tanto si insaporisce)
Scaldate il forno a 150 gradi, con il composto fate delle polpettine e passatele nei semi di sesamo.Infornate e gustate dopo circa 15 minuti!

Blend peas, garlic, mint, ricotta. Add egg, parmesan and flour to the mix, leave in the frigde for one hour or more. 
Heat the oven at 150°, make little peaballs and sprinkle them with sesame seeds. Bake and eat after 15 minutes!





martedì 23 ottobre 2012

anelli di cipolla senza glutine / gluten free onion rings

Qualche tempo fa, girando su Pinterest che è il mio passatempo preferito, mi sono imbattuta in queste:

Some time ago I've found this picture on Pinterest:


Gli anelli di cipolla sono una delle mie passioni, e questa succulenta immagine con tanto di ricetta ha scatenato la mia voglia di rifarli. Oltretutto, la ricetta è facilmente fattibile senza glutine ed è in un certo senso dietetica perché evita la friggitura (processo al quale io sono avversa più per motivo pratici che alimentari)

I love onion rings, and this mouth-watering picture with related recipe had me on the go in a second! Btw, the recipe is easily adapted for gluten-free needs and it skips the frying bit, which makes it much lighter.

Io in realtà l'ho un pò modificata come segue:

- per due persone ho utilizzato tre cipolle (dorate e non quelle rosse di Tropea perchè il Pì e io ci eravamo intesi male su quali comprare... :D).
- le ho tagliate in cerchietti moooolto sottili
- le ho messe a bagno nell'acqua e non nel latte: mia mamma dice che è uguale, anche se secondo me in effetti il latte corregge l'acido. Io non ne avevo, e in più mettere le cipolle nel latte mi faceva un pò impressione!!

I revisited the recipe a little bit as follows:
- I didn't use red onions, but golden ones, due to a shopping misunderstanding between The Mighty Pi and me.
- I cut them in very thin circles
- I've soaked them in water instead of milk as the recipe says. My mom says it's the same, and I didn't have any milk!





- come da ricetta, ho poi passato ogni anellino in un composto di pangrattato (senza glutine), crackers frantumati (con quelli al rosmarino viene benissimo) e parmigiano.
- li ho messe in forno a 150° per circa 10 minuti più un pò di grill, purtroppo saltando il passaggio dell'olio spray che li avrebbe forse resi più croccanti, ma non mi risulta che in Italia esista l'olio spray. 

- as from the recipe, I then dipped the rings in a mixture of gluten-free breadcrumbs, crackers (I used rosemary flavoured ones which tasted so good) and parmesan cheese. 
- I've put them in the oven, sadly skipping the oil spray sprinking because we seem to have no spray oil here in Italy.



A questo punto dopo un pò tutta la casa ha un profumino delizioso: è ora di preparare divano, cuscini e film e aspettare gli ultimi minuti di forno poi.. buon appetito!!!

By now, such a good smell starts to fill the kitchen: time to make the couch and a movie ready.. and enjoy your snack!





ps: fatevi un giro su Riches to Rags, il blog da cui la ricetta è tratta... ne vale la pena!

ps: take a look at Riches to Rags, the blog the recipe comes from: it's worth a visit!







lunedì 15 ottobre 2012

Cheesecake al cioccolato senza glutine + decorazione torta / gluten free chocolate cheesecake + cake decoration

Sono stata molto presa, ma almeno ne è valsa la pena perchè ci sono state varie cose da festeggiare! Ecco la mia torta a tema albero, con cui volevo festeggiare un successo professionale: l'albero è nel logo della mia attività e volevo riproporlo nella torta, peraltro in questo caso ricco d'oro per buon auspicio :D!

I have been so busy, but that was also a reason to celebrate! Here is my tree-themed cake, which I created to celebrate a  successful moment in my job-life: the tree is in my logo, so I wanted it on the cake.. and I made a golden one so as to wish us wealth!




Avevo in mente una torta glassata alla menta con l'albero fatto di gocce di cioccolato, ma ho scoperto con grande disappunto che la glassa alla menta non c'è nei supermercati.. qualcuno sa dirmi qualcosa in proposito? cosi ho usato la crema della cheesecake come base e degli zuccherini dorati. L'effetto è un pò troppo autunnale per i miei gusti, ma l'albero non mi dispiace! (la realizzazione a mano è in effetti del Pì.. coff..coff!!)

I actually had a mint-frosting topped cake in mind, with a chocolate chips decoration, but I sadly found out mint frosting is not so popular in Italian supermarkets so I used the cheesecake cream layer as a background plus golden sugar grains for the tree. I like the tree, it was actually handmade by The Mighty Pì...cough cough..!!

Se qualcuno vuole fare la cheesecake questo è il mio procedimento:
- base con biscotti senza glutine frantumati mixati grazie a olio di palma e miele (potete inorridire, ma credo di averlo letto da qualche parte). Se avete bambini irruenti, fate frantumare i biscotti a loro e otterrete il prodotto finito e i figli sfogati.
- crema con formaggio cremoso al cioccolato (si, quel formaggio cremoso della signorina orientale che faceva ginnastica nei primi anni 90) unito, a piacere, con formaggio cremoso bianco

Si fa prima la base e poi si spatola ben bene sopra la crema.. c'è chi preferisce poco biscotto e molta crema e chi viceversa.. se avete ricette più sofisticate per la cheesecake sarò ben lieta di sperimentarle, ma almeno questa è superveloce e a prova di cretino.

Should anyone want to try my cheesecake, here is what I do:
- bottom layer with  gluten free cookies mixed with palm oil and honey (might sounds disgusting, but I promise I've read it somewhere). If you have very energetic kids, have them smash the cookies for you: you'll get smashed cookies&relaxed children at the same time.
- for the creamy layer: mix chocolate cheese with white cheese.

You make the bottom layer first, then fix the creamy layer. Some people like it with less cream and more cookies, some prefer the opposite. If you have better recipes for a cheesecake I'll be very happy to try them.. in the meantime this one is quick and idiot-proof.

E voi con che cibi festeggiate?

And you, which is your food for celebrating?


lunedì 1 ottobre 2012

Tortini di miglio con verdure e info nutrizionali miglio - Millet with veggies + nutritional facts about millet

Ehm ehm.. una settimana è passata in preda a una serie di impegni che mi hanno tolto molto tempo, ma mi hanno lasciato almeno un paio di grosse occasioni per festeggiare. Quindi: party time!

Per la prima sera di festeggiamenti - casalinghi - ho utilizzato la ricetta della mia musa di cucina Sara di Straightedgefam per fare gli sformatini di miglio, che sono vegetariani e senza glutine. Tra l'altro, il miglio è una miniera di nutrienti utili soprattutto per unghie e capelli, come vi racconto più sotto.

Questa volta non ho devastato la ricetta di Sara con particolari variazioni, ma la mia come potete vedere è riuscita molto meno 'tortino' e più 'timballo', così ho pensato di guarnirlo in maniera spiritosa creando un effetto a fiore gigante con le verdure intorno. Cioè, a me sembra un fiore gigante.. a voi no?! 
Certo il colore non è invitante come quello di Sara; al di là delle mie scarse doti come fotografa l'aspetto generale era un pò da mensa geriatrica secondo me.
Ma: era buono, giuro!! Ed è stato rapidissimo e semplice da fare, quindi ve lo consiglio! Oltretutto, la parte in cui gli sformatini si ribaltano dalla loro coppettina e si trasferiscono nel piatto riempie di meraviglia la parte bambina di me. Sapevate come si fa? si lo saprete tutti ma ve lo racconto perchè per me è stata una rivelazione: bisogna bagnare la coppetta prima di riempirla del composto, poi si lascia raffreddare e quando la si ribalta voilà! il blob commestibile si stacca che è una bellezza.



Er... a week has gone by because of some businesses that could not wait.They've left me with less time, but more chances to party so.. here is my trusted cooking muse Sara's recipe for millet cakes with veggies. It is vegetarian and gluten free, and millet is so rich and useful for hair and nails especially, as you can read below.

I didn't misuse Sara's recipe this time, although mine came out far less coloured than hers, which gave me the idea to rearrange it in a giant flower shape.

What really struck me is the technique to push the millet out of the bowl you put it into to get the proper shape. I guess you all will know that, but you have to wash the bowl before you put the millet (of course it works with anything else), then let it cool down, then turn it upside down and voilà! there it is!

E ora alcune notizie sul miglio.

Some info about millet now.



Il miglio è il precursore di tutti i cereali. ha nutrito l'umanità fin dalla preistoria: prima della scoperta dell'aratro veniva raccolto allo stato selvatico. Cresce spontaneamente in Cina, in Africa, in India e nei Balcani. E' stato coltivato fin dall'antichità anche in Europa, molto usato per secoli soprattutto nel nord Italia.
Da un buon apporto di proteine e grassi (più del riso, del mais e dell'orzo). Molto ricco di ferro e fosforo, contiene magnesio ed altri minerali in modiche quantità. Contiene vitamina A, molta B1 e PP, e ha un alto contenuto di amminoacidi essenziali. Inoltre il suo apporto di acido silicilico ha un'azione rinforzante sullo smalto dei denti, sulla pelle, sulle unghie e i capelli. E' un alimento energetico, vitalizzante, digestivo, diuretico, utile nelle astenie nelle anemie e in gravidanza, ed è privo di glutine.

(da Assaggenda 2009)

Millet was used to feed mankind since prehistoric times: before the plough was discovered, it was already harvested in wilderness. It grows spontaneously in China, in Africa, in India and in the Balkans. It's been cropped since old times in Europe too, especially in Northern Italy.
It provides a good amount of proteins and fats - more than rice, corn and barley. It's rich in iron and phosphorus, and it contains lots of basic ammino-acids. Moreover, the silicilic acid it contains turns out very useful to strengthen teeth enamel, skin, hair and nails. It's an energetic and reinvigorating food, it's diuretic and helpful during pregnancy and against anaemia and asthenia.

(from Assaggenda 2009)

Qualcun altro lo usa in qualche preparazione speciale?

Anybody else uses it in the kitchen?

martedì 18 settembre 2012

Tiramisu cocco e limone senza glutine / gluten free coconut lemon tiramisu



E' da un sacco di tempo che voglio scrivere questo post, che in effetti contiene una ricetta dal sapore estivo ma del quale, proprio per questo motivo, intendo abusare proprio per difendermi dall'inverno.

La ricetta proviene da Sara di Straight Edge Fam, ma io per una serie di vicissitudini ne ho realizzato una versione un pò diversa, soprattutto per adattarla alle necessità di chi soffre di celiachia. La versione di Sara, invece, è vegana.


Source

I have been wanting to write this post for so long; it actually tells about a very summer-y recipe, which for this reason I will propose all throughout the winter as a self-defense.

The original recipe comes from Sara of Straightedgefam, I have adapted it to gluten free necessities though so it'll be slightly different. Sara's recipe is vegan friendly.



Ecco gli ingredienti che ho usato io:

- 500 ml di latte
- 5 cucchiai di zucchero
- 5 cucchiai scarsi di farina senza glutine mix per dolci
- 1 cucchiaino di curcuma
- 1 pizzico di vaniglia in polvere
- 1 pizzico di zenzero (io non l'avevo quindi non l'ho messo)
- succo di 1/2 limone
- 1 cucchiaio di olio di semi
- cocco grattuggiato
- savoiardi senza glutine


Here are my ingredients:

- 500 ml milk
- 5 tbsp sugar
- 5ish tbsp gluten free flour
- 1 teaspoon turmeric
- 1 pinch vanilla powder
- 1 pinch ginger powder
- juice from half lemon
- grate coconut
- gluten free ladyfingers (savoiardi) - if not available any gluten free fluffy sponge cake would do)


Fate riscaldare leggermente il latte.
In un'altra pentola mettete la farina setacciata (quella senza glutine va sempre setacciata), lo zucchero, la curcuma, la vaniglia, lo zenzero e mescolate.
Aggiungete a filo il latte, mescolando in modo da non creare dei grumi, e sciogliere bene la farina, poi aggiungete l'olio.

Ora mettete la pentola su fuoco dolce e portate a ebollizione, tenendo mescolato senza mai smettere. Quando la crema si sarà addensata toglietela dal fuoco, e completatela col succo di limone.

I savoiardi vanno messi a bagno in qualcosa che li renda più morbidi, altrimenti come tutti i prodotti senza glutine rischiano di restare stopposi: vi suggerisco di utilizzare un liquore al cocco, oppure il latte di cocco per una versione senza alcol. Attenzione: non inzuppateli troppo perchè poi saranno ricoperti di crema. Forse potrebbe andare anche una soluzione di acqua e succo di limone, ma non l'ho provata e non vorrei venisse troppo aspra.

A questo punto con i savoiardi ricoprite un contenitore, ovviamente meglio se rettangolare per questioni di forma. Versateci sopra uno strato di crema, e una spolverata di cocco grattuggiato, continuando con gli strati fino a esaurire gli ingredienti. Mettete in frigo a riposare almeno per qualche ora.



Mildly heat the milk.
In another pot, put sifted flour, sugar, turmeric, ginger, vanilla, and mix.
Pour milk little by little, keep on stirring, pour oil.
Mildly heat the mix until it boils. Keep stirring or it'll go lumpy. Once the custard is a bit more dense, take it off the fire and pour lemon juice in.

Ladyfingers must be soaked in something that prevents them from being too stiff, like it generally happens with gluten free products. I suggest you use a coconut-flavoured spirit, or coconut milk. Lemon juice with water might do, but I haven't tasted it and I'm afraid it could be too sour.

Now put one layer of ladyfingers on the bottom of a pan (a rectangular shape makes it much easier), then cover with custard and grate coconut, then ladyfingers again and so on until you finish. Put it in the fridge for a few hours.






E' davvero buonissima e anche leggera!
Fatemi sapere se la provate!


It really is so tasty, and light too!
Let me know if you try it!